Storielle di valore

Questa sera ho raccontato al mio bambino una storiella che, dicendola con i tag, profuma di #valore #rispetto e #ascoltoreciproco ma inizia con il loro esatto opposto.
La capacità di ascolto non ha nulla a che vedere con la funzionalità del nostro padiglione auricolare. Serve moltissimo allenamento e tanta buona volontà per ricordarsi che l’altro solitamente parla perchè ha qualcosa da dire, e se lo dice guardandoci in faccia, significa che lo vuole dire proprio a noi. Lì si illumina la scelta, lo sliding doors dello scambio, in un istante decidiamo che tipo di interlocutore vogliamo essere.

– Cosa provi quando stai spiegando a un tuo amico le regole di un gioco, quelle che tu conosci bene e che vi servono per giocare bene insieme, e lui ad ogni tua nuova frase gira lo sguardo da un’altra parte e inizia una nuova conversazione cambiando argomento?
– Intendi i bulli, mamma?
– Voglio solo sapere come ti senti.
– Mi sento che non conto nulla, ma io so di poterlo aiutare con quello che ho da dire. E’ per quello che glielo voglio spiegare.
E’ proprio così, tesoro. Questa storiella parla di #valore #rispetto e #ascoltoreciproco. Più un briciolo di educazione che non guasta mai.

ascolto

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